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Paragrafo 2 . La conquista del contado.

     
Le  citt dell'Italia centro-settentrionale intrapresero una  via  del
tutto   particolare   per  giungere  all'autogoverno;   ci   che   le
differenziava  dalle progredite citt della Francia e  della  Germania
era  il diverso rapporto che esse avevano instaurato con il territorio
circostante.
     Mentre  le  citt francesi e tedesche, pur riuscendo ad  ottenere
da  signori, re o imperatori, privilegi ed esenzioni, solo in  qualche
raro  caso  avevano esteso il proprio dominio oltre la  cerchia  delle
mura, i comuni italiani, una volta ottenuto il governo delle citt, si
erano  spinti  oltre  le  proprie mura:  coscienti  della  loro  forza
economica e militare, e consapevoli della debolezza della controparte,
avevano  cercato  di  estendere  la propria  egemonia  sul  territorio
circostante, il cosiddetto "contado" (dal latino comitatus,  ossia  le
terre  sottoposte  alla giurisdizione del conte o,  pi  in  generale,
l'area  rurale  che  circondava  un centro  urbano),  per  ampliare  i
possedimenti privati, godere di maggiori risorse economiche e liberare
gli itinerari mercantili da intoppi e freni feudali.
     I  comuni  delle  citt pi potenti, come Milano,  Genova,  Pisa,
Firenze,  Venezia, cominciarono, gi dalla prima met  del  dodicesimo
secolo, a combattere i feudatari, erodendone diritti e propriet, e  a
sottomettere i comuni minori.
     Milano  tent  di  estendere il proprio dominio  per  ragioni  di
carattere mercantile, a nord verso i passi alpini e a sud verso il Po,
imponendosi  a  Como  e  a Lodi; Genova, grande potenza  marinara,  si
rivers  sui  territori  rivieraschi,  dalla  Provenza  a  Portovenere
(vicino  aLa  Spezia), entrando in conflitto con  Pisa.  Quest'ultima,
alla  conquista  di  un proprio dominio territoriale,  sostenne  negli
stessi anni anche una strenua lotta con Lucca, capitale del marchesato
di Toscana, nelle mani della contessa Matilde. Firenze, intanto,
     
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     approfittando  del conflitto seguito alla morte  della  contessa,
occup  territori  limitrofi come Prato e l'antica  citt  etrusca  di
Fiesole,  e  cominci  una lunga lotta contro i  signori  feudali  che
dominavano l'Appennino: gli Alberti e i Guidi.
     Un  caso diverso fu costituito da Venezia, distaccatasi nel corso
del  nono secolo dall'impero bizantino, che era governata dal  "doge",
un   magistrato  elettivo  -  espressione  del  ceto  mercantile   gi
saldamente impadronitosi del potere politico -, e che aveva  allargato
la sua influenza su tutto l'Adriatico settentrionale.
